Cos’è la multimodalità e perché l’analisi multimodale è imporatante per comprendere gli elementi sottostanti a un qualsiasi testo o artefatto.
Partiamo da una premessa sostanziale. Specifichiamo innanzitutto che multimodale non vuol dire multimediale. Vediamo le differenze.
- Per multimediale si intende infatti l’utilizzo di più media o canali di comunicazione in contemporanea.
- Per multimodale intendiamo invece l’utilizzo di più “modalità semiotiche” (visuale, audio, parlato e scritto) in un testo o in un artefatto.
Una modalità semiotica è un insieme di risorse semiotiche modellate socialmente e culturalmente per creare significato.
Cos’è l’analisi del discorso multimodale?
Quando si parla di analisi del discorso multimodale ci si riferisce infatti all’analisi di tratti del linguaggio in uso all’interno di una società per scoprire caratteristiche sociali, culturali, politiche e psicologiche della società stessa all’interno dei testi analizzati.
Inizialmente l’analisi del discorso multimodale si focalizzava sull’uso del linguaggio, ma nel corso del tempo si è passati da analizzare ciò che sta al di sopra del linguaggio, quindi tutto ciò che è individuabile all’interno di un ambiente multisemiotico.
Per discorso si intende invece una conoscenza prodotta da un punto di vista socio-culturale.
L’obiettivo dell’analisi del discorso multimodale è cercare di analizzare e descrivere cosa succede all’interno di un testo, sia a livello del contenuto del testo che a livello delle interazioni sociali.
In sintesi, l’analisi svolta ha l’obiettivo di comprendere cosa avviene negli atti comunicativi di una società e cosa è possibile comprendere da essi circa quella società.
Concetti chiave della multimodalità socio-semiotica
- Risorse semiotiche, si riferiscono alle azioni, i materiali e gli artefatti utilizzate per generare significato all’interno di atti comunicativi, caratterizzate da un significato potenziale (origine) basato sui precedenti utilizzi all’interno della società e una serie di affordance basate sui relativi possibili utilizzi
- Significato potenziale (origine), le risorse semiotiche hanno un significato potenziale basato sui precedenti utilizzi all’interno della società
- Affordance, si tratta di ciò che è possibile esprimere e rappresentare attraverso l’utilizzo di una data modalità semiotica
- Segni motivati, i segni e i significanti sono prodotti da soggetti portatori di interessi (i cosiddetti sign-maker), che selezionano determinate risorse semiotiche sulla base di obiettivi e scopi ben precisi, portando nuovi significati all’interno dell’atto di comunicazione
- Design, si tratta della relazione tra le differenti risorse semiotiche nei testi multimodali
I tre livelli dell’analisi del discorso multimodale
- Il primo livello consiste nell’individuare le risorse semiotiche, il loro significato potenziale e le relative possibilità di espressione
- Il secondo livello consiste nell’individuare le relazioni tra le varie risorse semiotiche e come interagiscono tra di loro all’interno del testo (design)
- Il terzo livello consiste nella definizione del sign-maker e del relativo contesto di riferimento
Attraverso l’analisi di un testo si possono quindi individuare tre fasi:
- Il significante, tutto ciò che è presente, visibile e udibile all’interno del testo
- Il significato, tutte le possibili interpretazioni che quel testo può suggerire. Questo non vuol dire che il significato è esclusivamente soggettivo. Bisogna infatti distinguere due sotto-livelli:
- i significato potenziali che le risorse semiotiche utilizzate nel testo possono suggerire
- l’intepretazione di quei significati potenziali sulla base della propria esperienza personale o della cultura di riferimento (o di una combinazione delle due componenti)
- L’analisi socio-culturale, ovvero un’analisi maggiormente approfondita attraverso l’utilizzo delle teorie socio-culturali
I principi della composizione di un’immagine
Analizzando un’immagine, una fotografia, un dipinto, il frame di una sequenza di un film o qualsiasi altro testo visivo si può ricorrere a una grammatica di riferimento.
Innanzitutto bisogna fare riferimento ai tre principi della composizione, ovvero:
- Valore informativo, si riferisce alla posizione degli elementi all’interno dell’immagine (al centro, di lato, in alto, in basso, ai margini dell’immagine, etc.)
- Salienza, si riferisce all’importanza assegnata a un dato elemento, evidenziabile attraverso la posizione sulle tre dimensioni (in primo piano, in secondo piano, etc.), dal contrasto, dai colori utilizzati, dalla grandezza rispetto agli altri elementi o allo sfondo e così via
- Framing, si riferisce alla presenza o meno di cornici e linee di divisione che vanno a creare una o più unità semantiche
Oltre ai principi della composizione si possono andare a inviduare altre componenti, come ad esempio:
- La linearità della composizione rispetto alla non-linearità
- La tipologia di rappresentazione, se narrativa o concettuale
- Il codice utilizzato: naturalistico o astratto
Le tre metafunzioni di base
Alla base dell’analisi del discorso multimodali sono presente tre metafunzioni di base:
- Una funzione rappresentativa (ideational), ovvero cosa vogliono rappresentare gli elementi presenti all’interno del testo. Di cosa parla il testo? Qual è l’argomento affrontato?
- Una funzione orientativa (interpersonal), ovvero la relazione sociale degli attori presenti nel testo rispetto al testo stesso. Chi sono gli attori dell’atto di comunicazione? Cosa vogliono dire? A chi parlano?
- Una funzione organizzativa (textual), che si riferisce alla disposizione degli elementi all’interno di un testo e all’interazione delle varie risorse semiotiche all’interno del testo stesso. Che struttura ha il testo e che risorse semiotiche sono utilizzate?
Conclusioni
L’analisi del discorso multimodale ci può quindi permettere di analizzare un qualsiasi testo o atto comunicativo e scovare i relativi significati profondi, andando oltre la superficie e adottando un approccio scientifico basato su degli strumenti teorici di riferimento.

